martedì 23 ottobre 2012

Didò Fatta in Casa

Anche voi come me non vi fidate delle paste modellabili in commercio per i vostri figli?
Sapete che la pasta didò si può anche preparare con facilità in casa?
Eccovi la ricetta per prepararla:


Ingredienti:


50gr di sale fino (frullato per renderlo più fino possibile)
100 gr di farina 00
5 gr (1 cucchiaino raso) di cremor tartaro o bicarbonato di sodio
1 dl di acqua
1 cucchiaino di olio di semi o d'oliva
Qualche goccia di colorante alimentare
Qualche goccia di aroma di vanillina (facoltativo )Preparazione:


Versare tutti gli ingredienti in un pentolino antiaderente e mescolare bene con una frusta.
Porre su fuoco bassissimo e mescolare continuamente con un cucchiaio di legno.
Quando si formano dei grumi (non ci vogliono più di 2 o 3 minuti), togliere dal fuoco e mescolare energicamente.
Versare il composto ancora cremoso e appiccicoso su un tagliere e coprire con una ciotola. Lasciare intiepidire per qualche minuto, quindi lavorare con le mani. Colorarlo con i coloranti alimentari. Si conserva in contenitori ermetici o in sacchetti da freezer ben chiusi.

Buon divertimento... 


Bottigliette Sonore

Sicuramente in molte conosceranno già questo piccolo gioco fai da te per i bambini,  ma voglio proporvelo ugualmente. Si tratta semplicemente di una bottiglia di plastica da mezzo litro svuotata e riempita, per esempio, con ceci o con altri legumi. O con qualsiasi altra cosa di rumoroso e colorato che voi possiate trovare. L'unica cosa importante è assicurarsi che i vostri bambini non riescano ad aprire il tappo. 
Vi assicuro che, pur nella sua estrema semplicità, mia figlia adora questo gioco che è anche molto economico e può sostituire molti dei costosi sonagli in commercio. 
Se poi le bottiglie saranno più di una, i bambini troveranno ancora più divertente confrontare i diversi suoni e colori. 
Provate, oltre ai legumi anche piccoli pezzi di cannucce colorate. Idea innovativa: olio e brillantini che rimarranno separati.... =) 
Buon divertimento. 




giovedì 4 ottobre 2012

Pure' di patate e carote

A chi non piace mordere una bella carota mentre prepara il soffritto? Le carote, a crudo sono buonissime, ma mio marito non ne vuole sapere di mangiarle cotte! Io però non mi arrendo e continuo a inserirle nella mia cucina perché hanno tante ottime qualità!
Oggi ho fatto il purè di patate e carote!

700 gr patate
300 gr carote
300 ml di latte
20 gr burro
Sale qb
Spezie a piacere

Io l'ho preparato con il bimby per fare prima! Ho inserito la farfalla e poi ho messo le patate a cubetti, le carote tagliate sottili, il latte e un po' di sale. 25 min. 100 gradi velocità 1
Poi ho aggiunto le spezie, il burro e il parmigiano! 30 sec velocità 5
Ho trasferito tutto in un piatto da portata ed è fatto!

In questo periodo sono particolarmente sensibile alle intolleranze, quindi vi consiglio di usare in alternativa il latte di soia, la margarina anziché il burro e di sostituire il parmigiano con più spezie ed erbe aromatiche! Verrà buonissimo lo stesso!


martedì 28 agosto 2012

Tortini di zucchine e patate

Dovendo passare la giornata al mare, avevo bisogno di preparare qualcosa in anticipo da mangiare a pranzo! Così ho preparato dei tortini di zucchine e patate che la mia puppolina ha apprezzato moltissimo... E anche io...

Ingredienti :
3 zucchine
1 patata
Spezie
Pane ammollato nel latte
Formaggio grattugiato
Sale

Preparazione : ho cotto le Zucchine e la patata a vapore, a pezzetti! ( si possono cuocere anche in padella ma io non ho usato grassi in questo modo)
Poi ho tritato grossolanamente aggiungendo il pane, le spezie, un pizzico di sale e un po' di formaggio!
Ho poi messo questo composto negli stampini di silicone! E li ho cotti in forno per un quarto d'ora! Volendo aggiungere un tocco in più si possono ungere gli stampini con burro e spolverizzarli con pane grattugiato!
Sono ottimi anche con tocchetti di formaggio o con cubetti di prosciutto cotto!
Buon appetito a tutti!

mercoledì 22 agosto 2012

Besciamella....si ma con latte di soia...

In molti penseranno che il sapore non può essere all'altezza con quello della classica besciamella, eppure provare questa ricetta mi ha stupito positivamente e penso che la utilizzerò ancora.
Si tratta della besciamella con latte di soia. Io ho provato a farla e devo dire che il sapore non risente molto del cambiamento e il nostro stile di vita sano ci guadagna sicuramente.
Ovviamente, per chi ha una dieta equilibrata, concedersi un po' di besciamella nelle lasagne non è una cosa vietata. Però con questa ricetta ci si può concedere qualche vizietto in più ( un cucchiaio di questa salsa per rendere più cremoso un condimento, sulle verdure per gratinarle e chi più ne ha più ne metta ) ed è più adatta anche per i bambini.
Io l'ho usata per farcire i  sofficini, sempre fatti in casa... =)  al più presto posterò la ricetta anche per quelli...
Queste sono le dosi che ho usato io:
50 gr farina
25 gr burro
500 ml latte di soia
sale
spezie a piacere ( noce moscata e pepe )
Il procedimento è quello classico per la besciamella!
Provatela e poi fatemi sapere che ne pensate....
Buon appetito


besc.jpg

martedì 17 luglio 2012

Ricettine da fare al volo



Tra le amiche ci si scambia sempre le ricette, tra le mamme ottobrine ci si scambia ricette per l'autosvezzamento..... Così oggi vorrei condividere con voi due ricette semplici, veloci e sfiziose che piaceranno molto ai vostri bimbi, ma che fanno venire l'acquolina anche ai grandi.

POLPETTE ZUCCHINE E FORMAGGIO





Iniziamo con le polpettine di Maddy, mamma del bellissimo Giona......

INGREDIENTI

3 zucchine a cubetti, cotte con poco olio e un pizzichino di sale (erbette a piacere), e un mezza cipolla tritata - due panini vecchi tagliati a cubetti ammorbiditi con quelche cucchiaio di latte - parmigiano a piacere - un uovo - cubetti di formaggio a pasta filante (ottima la scamorza!)


PREPARAZIONE


Mescolare tutto insieme ( tranne il formaggio filante).
Fare delle palline di 6-7 cm di diametro, all'interno nascondere un cubetto di formaggio. Se l'impasto è troppo umido, asciugare con pan grattato.

Cuocere:

- in padella, con olio: per i papà golosi!
- al forno o al microonde negli stampini di silicone: per le mamme a dieta e i cuccioli
- bolliti fino a che non galleggiano e conditi con burro fuso e salvia: per un primo piatto d'effetto! (sono i nostri canederli trentini, rivisitati!)
Giona adora queste polpettone!

GELATO RISO E FRUTTA






Ecco qua invece una ricettina davvero rapidissima, ma gustosa per l'estate calda di quest'anno... Sono i gelatini di Silvia, mamma della stupenda Asia.


INGREDIENTI

Latte di Riso

Banana ( o altro frutto a piacere)

PREPARAZIONE

Frullare la frutta con il latte di riso ( che non ha bisogno di zuccheri in quanto dolce e gustoso già di suo ). Mettere il tutto negli stampini per i ghiaccioli. Fare indurire in freezer. Vengono dei ghiaccioli cremosi.

Buoni!!!!!!!!


mercoledì 11 luglio 2012

OT: Un'aiuto alle mamme...



Oggi voglio raccontarvi una mia esperienza che ha poco a che fare con il cibo, ma è molto legata al mio essere mamma.

Non sempre è facile prendersi cura di se stesse quando si è mamme. A volte, le mamme si scordano di essere anche donne. Il tempo per se stesse diminuisce, ma se si vuole comunque essere a posto in ogni situazione occorre trovare tecniche più veloci per farsi belle.

Per questo motivo ho deciso di utilizzare l'Epilatore Silk-épil 7 Wet & Dry.

Mi piace perché è ricaricabile e senza fili e per questo può essere usato sia a secco che durante il bagno o sotto la doccia per un'epilazione delicatissima. Non so voi, ma la mia pelle è delicata e ci vuole un'epilazione delicatissima.

L'epilazione  è davvero poco dolorosa e veloce, così riesco a depilarmi anche quando il tempo a mia disposizione è poco. E sotto la doccia diventa quasi una carezza. 

Lo utilizzo anche per il viso perché le testine di cui è dotato mi permettono di strappare anche i pelini sul viso senza irritarmi. ( dopo che mi sono scottata con la ceretta e mi è rimasto un segno in fronte, ho deciso di passare a qualcosa di meno pericoloso... ) 

Spero che tutto ciò vi sia utile mammine. 
Baci


giovedì 5 luglio 2012

Succo di frutta

In questa stagione reperire frutta fresca di ottima qualità, locale e senza l'uso di veleni e' molto facile! Perché non approfittarne per preparare in casa i succhi di frutta per i nostri bimbi?
Se poi vengono fatti bollire si possono conservare in dispensa per molti mesi, ottimo direi!
Io ho preparato il succo con il bimby! Poi ho imbottigliato e messo ogni bottiglietta in un pentolone! Ho messo in sicurezza le bottiglie con degli strofinacci e ho fatto bollire per una ventina di minuti! Ed ecco pronte le bottiglie da mettere in dispensa!

Ingredienti

- 800 ml Acqua
- 150 gr Zucchero
- Succo Mezzo Limone
- 400 gr Albicocche senza nocciolo


Come preparare il Succo di Frutta alla Albicocche

Metti nel boccale del Bimby l'acqua e lo zucchero. 10 Min. 100° Vel. 1.

Aggiungi il succo dei limoni e le albicocche. 1 Min. Vel. 5 e 1 Min. Vel. 8.

Versa il succo ancora caldo nelle bottiglie sterilizzate, metti il tappo e capovolgile.

Quando il succo è freddo metti le bottiglie in frigorifero. In frigorifero si conserva per un paio di giorni.



giovedì 28 giugno 2012

Yogurt fatto in casa

Per una merenda gustosa, lo yogurt per i nostri bimbi possiamo prepararlo in casa...
Io ho fatto così:
Ho fatto bollire un litro di latte e poi l'ho fatto raffreddare! Quando ha raggiunto i 37 gradi ci ho aggiunto un bicchiere di yogurt naturale! (o i fermenti) e ho mescolato con la frusta! Poi l'ho lasciato in un contenitore sterilizzato coperto per tutta la notte! Il mattino dopo ho mescolato e ho messo lo yogurt nei barattoli di vetro e l'ho riposto in frigo! Dura circa 4 giorni al termine dei quali, usare uno dei barattolini per rifare lo yogurt nuovo!
Vi ricordo che si tratta di yogurt al naturale non zuccherato! Si può addolcire con poco miele o meglio, con la frutta! Se invece volete fare un po' di pazzia, provatelo con la nutella!!! Ma fatela in casa che e' più buona....

martedì 26 giugno 2012

Kind-er Fetta al Latte fatta in casa...


Con questo caldo è necessario dare ai nostri bimbi una merenda freschissima che li invogli a mangiare....
Ho visto che la plasmon ha fatto delle merende che sono tipo fetta al latte e ho pensato quindi di cercare una ricetta per prepararla in casa...
Ne ho trovata una su cook around... ci sono due alternative per la farcitura, ma secondo me la seconda è più adatta e leggera
Voi che ne pensate? avete qualche idea alternativa per la merenda dei piccoli?
a pensarci bene sarebbe meglio trovare una farcita a base di yogurt, così sarebbe più sana..... avete qualche idea?

KINDER FETTA A LATTE (IMITAZIONE FATTA IN CASA)

Ingredienti

Ricetta e preparazione

Ecco la ricetta per fare in casa il Kinder Fetta al .
  1. Nel boccale del Bimby mettete 250 gr , 200 gr , 100 gr  e 50 gr , impostate 1 min a vel.5, poi unite il  e settate il Bimby a 15 sec vel.5.
  2. Versate questo composto in una teglia rettangolare imburrata e infarinata e cuocete in forno a 160°C per circa 20 minuti. Più la sfoglia la fate sottile, usando una teglia grande, più sarà fedele all’originale. Ricordate che più è sottile meno dovrà cuocere, quindi cercate di rimanere dei paraggi del forno.
  3. Fate raffreddare la torta completamente e poi, se la torta è venuta gonfia tagliatela a metà nel senso dello spessore, se invece è bella sottile useremo direttamente questa come fetta. Mettete la  nel Bimby e impostate 2/3 minuti vel.3, poi con una spatolina mettete questa  tra due fette di torta.

Consigli


chiudere con carta di alluminio e mettere in frigo fino al momento della consumazione.

Variante per i più piccoli:
io ho messo lo yogurt al posto della panna. Eventualmente si può anche mescolare la panna allo yogurt.

venerdì 22 giugno 2012

Voglia di Gelato

La mia bimba va matta per il gelato, quindi ho pensato sia meglio prepararlo in casa.
Per fortuna, per fare queste cose ho un grande alleato, cioè il mio bimby. Sebbene molte persone pensino che il bimbi serve solo a chi non sa cucinare ( e di certo per loro è un grande aiuto ), per chi invece sa cucinare ed è appassionato di cucina, può rivelarsi un ottimo aiuto per preparare in casa tutte quelle cose che altrimenti sarebbe costretto ad acquistare già pronte. ( oppure bisognerebbe avere una cucina enorme per poter mettere tutti quegli elettrodomestici per preparare qualsiasi cosa ci venga in mente, come la gelatiera in questo caso. ) Così, grazie al bimby posso preparare il gelato in casa ed essere certa di cosa sto dando alla mia bambina.
Vi lascio quindi qualche ricetta per il gelato , sia per chi ha il bimby che per chi non ce l'ha.

Prima di tutto vi metto una ricetta che trovo perfetta per i bambini. Le fragole possono essere sostituite con qualsiasi altro frutto di stagione, basta pulirlo e congelarlo. Quando viene voglia di gelato si fa in un attimo con la frutta già congelata. Provare per credere.



  • GELATO FRAGOLA VELOCISSIMO BIMBY


Ingredienti

- 300 gr Fragole Congelate
- 150 gr Yogurt (fatto col bimby)
- 50 gr Zucchero (io ne uso poco ma non metto il limone)


Come preparare il Gelato alla Fragola Senza Uova e con lo Yogurt

Pulisci bene le fragole, tagliale in piccoli pezzi e congelale in freezer.

Inserisci lo zucchero nel boccale e prepara lo zucchero a velo. 10 Sec. Vel. 9.

Aggiungi le fragole precedentemente tolte dal freezer, lo yogurt. Frulla a Vel. 7, finchè non è ben amalgamato.

E' pronto per essere mangiato!



  • GELATO FIORDILATTE BIMBY


Ingredienti

  • 500 g di latte intero
  • 500 g di panna fresca
  • 200 g di zucchero
Preparazione
Versare il latte con la panna e lo zucchero nel boccale del Bimby e mettere in funzione per 7 minuti a 80° e velocità 3.
Quando il composto è pronto farlo raffreddare, e quando sarà abbastanza tiepido aggiungere la vanillina e procedere per 5 secondi a velocità 2.
Versare il composto in un recipiente largo e basso e metterlo nel freezer fino al congelamento totale.
Prima di servirlo, romperlo a pezzetti e inserirli nel boccale del bimby, mettendolo in funzione per10 secondi a velocità 9, e successivamente con la spatola per ulteriori 20 secondi a velocità 4.


  • GELATO ALLA FRAGOLA SENZA LATTICINI ( BIMBY)


Ingredienti

- 400 gr Fragole Congelate
- 400 gr Ghiaccio a cubetti
- 150 gr Zucchero
- Succo di 1 Limone


Come preparare il Gelato alla Fragola con Ghiaccio, Senza Uova e Senza Latte

Pulisci bene le fragole e congelale in freezer.

5 Min. prima di utilizzarle per il gelato, togli le fragole dal freezer. Il ghiaccio, invece, toglilo al momento dell'uso.

Inserisci lo zucchero nel boccale. 10 Sec. Vel.9.

Aggiungi le fragole, il ghiaccio e il succo di limone. 30 Sec. Vel. 7.

Il composto deve essere amalgamato. Se non è sufficiente questo tempo, potrebbe essere necessario riunire il composto con la spatola verso il centro del boccale e continuare per qualche Sec. sempre a Vel.7.




  • GELATO ALLA VANIGLIA SENZA GELATIERA




Ingredienti:
PER LA CREMA:
mezzo litro di latte,
quattro tuorli d'uovo,
150 di zucchero,
un baccello di vaniglia,
250 g di panna fresca.
70 g di cioccolato fondente


Mettete mezzo litro di latte in una casseruola di acciaio, unite baccello di vaniglia. Mettete sul fuoco medio e portate a ebollizione, appena inizia a bollire togliete dal fuoco, coprite e lasciate riposare per 15 minuti.
Versate il latte filtrandolo da un colino, in un recipiente con beccuccio raccogliete quattro tuorli nella stessa casseruola del latte, aggiungete 150 g di zucchero e mescolate energicamente con una frustina.
Versate a filo il latte tiepido continuando mescolate e immergete il recipiente in un bagnomaria, ponete tutto sul fuoco basso e, sempre mescolando cuocete la crema senza mai farla bollire per una decina di minuti.

Quando la crema vela il cucchiaio toglietela dal bagnomaria versatela  in una ciotola e lasciatela raffreddare, mescolando ogni tanto per evitare di in superficie si formi una pellicina dura.
Montate leggermente 200 g di panna fresca e aggiungetela alla crema fredda incorporandola a poco a poco, quindi coprite la ciotola e tenetela in frigorifero fino al momento di preparare il gelato.
Versate la crema da girare in un recipiente piuttosto largo, coprite con un foglio di alluminio e mettetelo in freezer, quando si sarà un pò rappreso, frullate per qualche secondo con un frullatore a immersione o una frusta elettrica.
Coprite con alluminio e rimettete in freezer per 20 minuti e frullate ancora. Continuate così fino a quando il gelato sarà completamente mantecato.
Trasferitelo in vasche di alluminio, sigillate e riponete in freezer. Al momento di servire sistemate il gelato nelle coppette, e guarnite con il cioccolato fondente fuso.



  • GELATO ALLA FRAGOLA SENZA GELATIERA


50gr di polpa di fragole o di altra frutta
100gr di zucchero a velo
200gr di panna montata
1 limone


  • Preparazione: sistemate nel freezer una pentolina e un cucchiaio d’ acciaio fino a farli diventare ghiacciati. Lavate accuratamente le fragole e tagliatele a pezzi (qualcuna lasciatela intera per la guarnizione). Passate le fragole nel passaverdure fino ad ottenere una purea. Spolverate con lo zucchero a velo passato da un colino per evitare eventuali grumi. Aggiungete il succo di limone e la panna amalgamando bene il tutto. Versate il composta nella pentola ghiacciata e riponetela nel freezer mescolando il composto ogni 25/30 minuti. Ripete l’operazione fino a quando il gelato non si addensa.


Ora vado a mangiarmi un gelatino va.... =)
Se qualcuna ha delle ricette che vuole condividere mandatele e le aggiungerò qua.
Baci


lunedì 30 aprile 2012

Una piccola GUIDA...


Io sono un po' contraria agli schemi perchè mi ricordano troppo lo svezzamento classico, ma quando si inizia con l'autosvezzamento ci si pongono mille domande: potrò dargli quello? le sto dando il giusto apporto nutriente? Non le starò dando troppa carne? 
Per questi piccoli dubbi vi metto qua una guida che mi ha lasciato la pediatra. E' distribuita dal servizio sanitario dell'Emilia Romagna che non solo approva l'autosvezzamento, ma lo promuove. 










Questa tabella non mi piace molto e infatti non la seguo. La trovo un po' troppo restrittiva, ma per iniziare può essere utile.




Che ne pensate? 
aspetto i vostri commenti...


domenica 29 aprile 2012

Bilancio pediatra

Siamo stati dalla pediatra che si e' complimentata per il modo in cui stiamo affrontando lo svezzamento! La mia piccola cresce bene, apprezza tutti i cibi e sta diventando sempre più autonoma! E anche meno paciugona!
Visto che sono fresca di pediatra vi ricordo le principali nozioni: si a tutti i cibi alternandoli secondo le regole della corretta alimentazione! Frutta e verdura ogni giorno! Assaggi di ogni cosa purché sia sana!
Intanto noi abbiamo piantato sul balcone un po' di verdurine! Anche se il grosso verra' dall'orticello del nonno! A breve ci cimenteremo anche nella preparazione del succo si frutta BIO!

Buona domenica a tutti!

P.s. Stasera pizza a casa della nonna! Unico accorgimento ingredienti sani, preparati in modo sano e lievitazione naturale! A detta della pediatra: si anche a qualche funghetto purché sia solo qualcuno!

sabato 14 aprile 2012

Lasagne

Oggi la mia bimba ha mangiato le lasagne, preparate con qualche accortezza in modo da renderle adatte a lei e a noi! Ho sostituito la tradizionale besciamella con della ricotta e ho fatto il ragù con poco olio e con carne poco grassa e tanta verdura!Inoltre un'altra piccola accortezza e' quella di fare la pasta senza uovo con semola di grano duro! Si lo so: in molti non gradiranno una tale modifica e non nego che la pasta all'uovo sia ottima e può essere mangiata di tanto in tanto anche dai nostri piccoletto, ma la mia alternativa nasce proprio con l'idea di adottare una cucina più salutare! Vi assicuro che puntando tutto su un buon ragù fatto in casa le vostre lasagne light non avranno niente da invidiare a quelle tradizionali che sono buonissime! Ve lo dimostro con questa foto....


Tutti alle terme

Anche se non e' in tema di alimentazione complementare voglio rendervi partecipi della nostra esperienza nelle piscine termali di rapolano terme! La mia bimba ha soli sei mesi ma seguendo il consiglio dei medici, cioè di fare bagnin brevi e lunghe pause, abbiamo potuto godere a pieno dei benefici e del relax delle acqua sulfuree calde! E' stato molto piacevole sia per noi che per la nostra furbetta che dapprima ha sguazzato senza niente, poi ha scoperto il rilassante piacere di stravaccarsi nella sua ciambella entrando pienamente nell'ottica del relax termale! Troppo carina da vedere! Come potete leggere i figli non limitano per niente la libertà dei genitori che con un po' di accortezze possono passare il tempo in modo piacevole! Come dice il guru (piermarini) godersi i figli e non sopportarli! =)

giovedì 29 marzo 2012

Bilancio prima settimana

Ormai è trascorsa una settimana da quando abbiamo iniziato questo percorso e devo dire che i progressi sono stati tanti e ben evidenti. Devo però dire che la mia mangiona non ha mai fatto "assaggini": si è buttata subito a capofitto nell'impresa divorando tutto ciò che è sul tavolo a pranzo e a cena. Le sue abitudini sono cambiate notevolmente e il latte ora non le basta più per riempirsi.
Ma andiamo per gradi.
Nei primi giorni le ho dato campo libero a pranzo e a cena, facendole assaggiare tutto ciò che la incuriosiva e scoprendo che con lei gli avanzi non esistono.... =) Ho privilegiato piatti a base di verdure cuocendole a vapore. Le sono piaciute subito moltissimo. Non parliamo poi delle patate. Anche il petto di pollo è risultato gradevolissimo. ( Sebbene io non lo mangio, ha potuto assaggiarlo dalla nonna... )
Abbiamo introdotto anche la pasta con il prosciutto cotto. Per il momento mangia pasta di piccolissime dimensioni come le tempestine, più che altro perchè io sono ancora spaventata da eventuali pezzi grossi.
Invece la pizza la mordicchia e la bagna con la saliva finchè non si stacca e la ingoia...
Ha imparato in pochissimi giorni che la saliva è un grande alleato e seppure non ha i denti ogni cosa la gira e la rigira in bocca prima di ingoiare. In questo modo tutto viene triturato dalle gengive e ammorbidito.
Dato che il biberon pieno di latte le sembra poco, per colazione dovevo ingegnarmi per saziarla. Non volendo aggiungere il biscotto nel latte ho provato a darglielo a parte, sia a pezzettini che intero. Se glielo do intero riesce comunque a farlo a pezzettini da sola. Per il momento ho usato i biscotti Plasmon ma vorrei trovare una ricettina per farglieli in casa in modo da poter scegliere al meglio gli ingredienti e non eccedere con lo zucchero.
Da non sottovalutare il discorso acqua. I primi giorni non le piaceva molto. Ora però è lei stessa che in tutta autonomia prende il bibe con l'acqua e se lo porta alla bocca bevendo da sola. ( ho usato uno dei biberon piccoli che utilizzava quando era piccolina così con le dimensioni così ridotte è più leggero e gestibile dalle sue piccole manine paffute... )
Tirando le somme in questa settimana ha imparato a masticare prima di ingoiare e ciò ha permesso di darle cibi via via di consistenza sempre più grossa.
Inoltre è inutile dire che anche l'alimentazione mia e di mio marito è migliorata tantissimo perchè a pranzo e a cena non mancano mai verdure a volontà!!!!

martedì 20 marzo 2012

Giorno 1, si comincia ( Cous Cous ai piselli )

Oggi abbiamo dato il via a questa nostra avventura e per iniziare ho deciso di preparare un piatto particolare che è adattissimo ai bambini ma che piace anche agli adulti. Il cous cous ai piselli.
Ho avvicinato il seggiolone al tavolo e ho apparecchiato anche per la piccola. Dovevate vedere che festa quando ha visto che c'era un piatto tutto per lei uguale ai nostri. L'ho poi aiutata ad avventuararsi nel cous cous preparandole il cucchiaio che poi ha maneggiato da sola. Io non facevo altro che caricarglielo e avvicinarglielo, poi lei lo afferrava e se lo ripuliva per benino. Devo dire che come inizio non è affatto male. Ne ha mangiato tantissimo... Poi le ho dato il suo latte per riempire eventuali buchini...
Ricordatevi che è importantissimo dare anche un pochino d'acqua, magari in uno di quei bicchieri con il beccuccio.
Vi assicuro che il cous cous è venuto buonissimo... da leccarsi i baffi... e credo che con qualche altra verdurina sarà ancora meglio...

Vi passo la ricettina:


COUS COUS AI PISELLI ( O ALTRE VERDURE A PIACERE )
80 cc acqua
70 gr cous cous (io ho usato quello della barilla)
1 cucchiaino di olio
pochissimo sale
sedano e carota
piselli freschi o surgelati 150 gr
1 cucchiaino d'olio
per prima cosa preparare i piselli scaldando in padella sedano e carota in piccoli pezzettini con un goccino di olio. Angiungere poi i piselli e cuocerli 20 minuti aggiungendo un po' di acqua.
Intanto portare a bollore 80 cc di acqua in una padella larga. Aggiungere un pochino di sale, pochissimo olio e infine togliendo dal fuoco versare a pioggia il cous cous. Sgranarlo con la forchetta e lasciarlo riposare qualche minuto con il coperchio.
Schiacciare bene i piselli con una forchetta e servirli insieme al cous cous. A piacere aggiungere un cucchiaio di grana.
Al posto dei piselli si può usare qualsiasi altra verdura magari cotta a vapore...
A cena ha voluto assaggiare solo il contorno. Avevo preparato le patate e le carote al vapore. Lei ha preferito le patate schiacciate.
Alla prossima...
Chiara

lunedì 19 marzo 2012

Introduzione all'autosvezzamento

Ciao.
Sono mamma di una bellissima principessa e, dato che stiamo iniziando lo splendido percorso dell'autosvezzamento, ho deciso di aprire questo blog per poter condividere con altre mamme la mia esperienza e per poterla confrontare con le vostre.
Già durante la gravidanza ero molto incuriosita da questo concetto che sembra nuovo, ma in realtà non è altro che un tornare alle origini. Mi sono documentata navigando in rete, ma la folgorazione definitiva l'ho avuta leggendo il libro di Lucio Piermarini "Io mi svezzo da solo". Ogni mamma dovrebbe leggerlo prima di iniziare lo svezzamento perchè in modo scorrevole e leggero viene descritta l'alimentazione complementare a richiesta. ( autosvezzamento è il termine impreciso ma più comprensibile e immediato per indicare questo tipo di alimentazione ). Non ci sono paroloni e ricerche scientifiche, ma solo fatti ed esperienze che permettono al lettore di abbattere tutti i preconcetti inflitti dalla nostra società in campo di svezzamento.
In parole semplici di che cosa si tratta? Si tratta di mettere il bimbo a tavola con i propri genitori attendendo il suo input ed assecondandolo facendogli assaggiare esattamente ciò che c'è nei piatti di mamma e papà ( presupponendo una cucina sana e di adattare il cibo alle sue esigenze ), accettando anche il suo rifiuto. E' così che si eliminano tutti i problemi dati invece dallo svezzamento tradizionale, ore ed ore per cercare di convincere il proprio bambino a mangiare l'odiosa pappina che abbiamo impiegato un secolo a preparare tra brodini, patatine, carotine ecc. Con l'autosvezzamento i pasti saranno bellissimi momenti di condivisione per tutta la famiglia senza pensieri e preoccupazioni.
Come dice Piermarini, i nostri bimbi, sono perfettamente in grado di svezzarsi da soli, autoregolandosi esattamente come fanno con l'allattamento. Di solito è verso i 5 mesi e mezzo - 6 mesi che il bimbo può iniziare a mangiare liberamente, ma secondo me, più che i mesi è necessario saper interpretare alcuni chiarissimi segnali come la perdita del riflesso di estrusione, ovvero quello che gli fa tirare fuori la lingua se si stimolano le labbra e che permette ai neonati di poppare, e la capacità di stare seduto in maniera autonoma. Alcuni bimbi sono più precoci, altri lo sono meno. Non è quello il problema. L'importante è partire quando i bambini sono pronti. E' inutile ricordarvi l'importanza del latte materno la cui assunzione va prolungata quanto più è possibile. Infatti, i bimbi auto svezzati non smetteranno di prendere il latte ma "integreranno" la loro alimentazione lattea con cibi solidi ( e per solido si intende qualsiasi alimento a parte il latte, anche il brodo..... ) per soddisfare al meglio le nuove esigenze nutrizionali dettate dal loro sviluppo.
L'input del bambino parte sicuramente dal desiderio di emulazione del genitore ed è proprio su questo che si fonda l'autosvezzamento. Il bambino imparerà a mangiare guardando i genitori e per questo motivo è indispensabile che siano loro i primi a mangiare sano. All'inizio si tratterà solo di curiosi assaggi ( finirà il pasto con il latte ), poi quando si sarà abituato, sarà possibile programmare un pasto completo.
Perchè ho scelto di autosvezzare mia figlia? Perchè sono fortemente convinta dei principi affermati da Piermarini su questo tema ( basta qualche riflessione per smontare tutti i cardini dello svezzamento tradizionale ), perchè penso che in questo modo ne gioveremo tutti migliorando molto la nostra alimentazione e perchè sin da piccola la mia bimba ha sempre gradito molto stare a tavola con noi durante i nostri pasti. E' da molto tempo che si siede nel seggiolone reclinato per adattarlo alla sua schiena e ci osserva mangiare. Con il passare del tempo è aumentata la curiosità e adesso è addirittura incontenibile. Siamo giunti quindi ad una decisione: domani si comincia. In bocca al lupo a noi!!!
Ultima cosa: ci tengo a dire che non c'è un modo giusto e un modo sbagliato di svezzare i propri bambini. Dobbiamo seguire loro, magari alcuni bambini saranno più propensi all'autosvezzamento e invece altri si troveranno meglio con le pappine. Date retta ai vostri bimbi, LORO SANNO TUTTO.
Visto che non so se sono riuscita a spiegare bene che cos'è l'alimentazione complementare a richiesta, vi lascio l'articolo di Piermarini e vi invito a leggere il suo libro, sia se volete autosvezzare i vostri bimbi sia se volete seguire lo svezzamento tradizionale. Conoscere diversi punti di vista è sempre una buona cosa.
A domani.

I bambini sono sempre stati in grado di
svezzarsi da soli. La convinzione che
l’integrazione della dieta di solo latte con
altri alimenti debba essere decisa da
esperti e non dalla mamma è relativamente recente. Risale più o meno agli
anni Sessanta quando, senza nessuna
prova, il latte materno fu condannato dai
pediatri ad essere sospeso a due-tre mesi
di vita perché  non sarebbe più in grado,
a quella età, di garantire una crescita adeguata. Non era e non è vero.
La ricerca scientifica ha, infatti, fatto
giustizia, dimostrando non solo l’inutilità
ma anche la pericolosità, per un organismo ancora immaturo, della somministrazione di alimenti così diversi dall’unico ideale: il latte materno e, in sua
assenza, dal latte artificiale adattato. Le
più importanti organizzazioni mondiali
che tutelano la nostra salute, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’UNICEF, considerano il latte umano l’alimento ideale per i bambini fino a sei
mesi di vita senza alcuna integrazione.
Dopo i 6 mesi…
Solo dopo i 6 mesi è saggio iniziare, in
tutta sicurezza, una diversificazione dell’alimentazione dei bambini. Solo dopo
quell’età, il loro apparato digestivo matura pressoché completamente e un certo
numero di essi, se continuasse ad assumere solo latte materno, potrebbe manifestare successivamente una carenza di
qualche sostanza nutritiva: più comunemente il ferro.
Per di più si è visto che proprio intorno ai
sei mesi di vita i bambini, anche se senza
denti, rapidamente imparano a muovere
lingua, mandibola e guance come per
masticare e deglutire cibi solidi, minimizzando il rischio di soffocamento.
Questo ritorno dello svezzamento a una
età più matura ci ha permesso di riscoprire nei bambini ancora allattati, in
prossimità dei sei mesi di vita, tutta una
serie di comportamenti in precedenza
male interpretati.
In questa età i bambini mostrano di solito una certa eccitazione quando si trovano ad assistere al pasto dei genitori: sgranano gli occhi, allungano le mani e,
potendolo fare, arraffano il cibo portandoselo alla bocca; e di solito mostrando
di volerci riprovare quale che sia il sapore gustato. In passato si diceva che i bambini preferivano i cibi saporiti dei genitori alle loro scialbe pappette, iniziate già
da parecchio tempo.
Ma in un bambino per cui mangiare vuol
dire solo succhiare senza esperienza di
altri cibi una simile spiegazione regge
poco. E se invece lo facesse semplicemente perché l’istinto di conservazione
gli suggerisce di imitare i suoi genitori
qualunque cosa facciano e, solo dopo
aver assaggiato quello che ha portato alla
bocca, comprendesse che si tratta di
qualcosa di assimilabile a cibo? Dunque,
quello che prima si faceva solo per esperienza e tradizione, ora possiamo farlo
con la sicurezza che ci deriva dalle nostre
conoscenze.
…accontentiamolo
Dunque, arrivati a sei mesi di vita, giorno più giorno meno, come limite minimo, quando il bambino comincerà a
mandare i suoi segnali di interesse per
ciò che state mangiando, non dovrete far
altro che accontentarlo. Potete farlo in
occasione di qualsiasi pasto. Dando per
scontato che la vostra dieta sia corretta
sotto tutti i punti di vista (e se non lo è,
Per corrispondenza:
Lucio Piermarini
e-mail: tinap@tin.it
sarà l’unica cosa che dovrete farvi insegnare dal vostro pediatra!); dovrete tener
conto soltanto del fatto che il vostro
bambino non ha i denti, e dovrete frantumare voi i bocconi, così come dovremmo
far noi adulti masticando. Basteranno
pezzettini per la pasta e il pane, una triturazione più fine per la carne (va bene
anche un piccolo tritatutto) e ancora di
più per verdure e frutta, data la loro indigeribilità per i non erbivori, come noi
siamo. Un cibo che non fa male a voi,
non farà male neanche a lui.
E gli “alimenti speciali”?
I costosi alimenti cosiddetti “speciali
per bambini” sono fatti con le stesse
materie prime dei vostri, solo che sono
preparati dall’industria. Ricordate sempre che furono inventati per svezzare i
lattanti immaturi di due-tre mesi; il
vostro bambino di sei-sette mesi non ne
ha più bisogno.
Spizzicando ai vostri pasti, il suo appetito per il latte diminuirà progressivamente. Ogni giorno il numero degli assaggi
aumenterà, tanto da trasformarsi in vero
pasto, con il mirabile risultato che un bel
giorno scoprirete che il vostro bambino
mangia normalmente con voi, ai vostri
orari, i vostri stessi piatti, sempre con
appetito (il suo) e senza lasciare nulla
perché è lui che chiede e voi che concedete, e non il contrario.
Imparate a mangiar bene, fidatevi di lui e
vivrete felici. Risparmiando.
Lucio Piermarini 
p.s. questo blog è soprattutto un punto di incontro e condivisione. La mia speranza è che leggere la mia esperienza possa essere utile a qualche mamma, che magari come me si ritrova ad aver letto tanto sull'argomento ma si chiede come sarà trasformare le parole in fatti. mandatemi i vostri commenti e le vostre esperienze.

Chiara